SABATO 20 GIUGNO 2026 ore 21.30 Piazza Santa Barbara

La storia segue le vicende di Arpagone, un uomo avaro e tirannico che si preoccupa solo del suo denaro e dei suoi beni materiali. Arpagone ha due figli, Cléante e Elisa, e vuole maritare Elisa a un uomo ricco e anziano, Anselmo, per aumentare la sua fortuna. Tuttavia, Elisa è innamorata di Valerio, un giovane povero ma onesto, e Cléante è innamorato di Mariana, una giovane donna povera ma bella. Arpagone, ignaro dei sentimenti dei suoi figli, cerca di impedire le loro unioni e di costringere Elisa a sposare Anselmo. Nel frattempo, Arpagone ha nascosto una cassetta piena di denaro in casa e è ossessionato dalla paura che qualcuno la rubi. La cassetta diventa il centro dell'attenzione di tutti i personaggi, che cercano di impossessarsene.
La storia si sviluppa attraverso una serie di equivoci, inganni e colpi di scena, fino a quando Arpagone non viene scoperto e umiliato, e i suoi figli possono finalmente sposare le persone che amano.aggiungere il uo testo.
DOMENICA 21 GIUGNO 2026 ore 21.30 Piazza Santa Barbara

"Conoscerebbe scopo matrimonio" è una commedia super comica in 3 atti scritta da Franco Roberto. La storia segue le vicende di Orlando, un manager affermato di mezza età che da anni piange la sua fidanzata persa tragicamente in giovane età. La scena si svolge in una modesta pensione di montagna, dove Orlando è solito passare i weekend per rilassarsi o andare a caccia con gli amici. La pensione è gestita dall'amica e confidente di sempre, signora Gisella, aiutata dalla goffa cameriera Delia.
La storia prende una piega inaspettata quando Orlando annuncia di volersi finalmente sposare, ma la sua vita viene sconvolta dall'arrivo di due donne, madre e figlia, e da un giovane studente universitario, Pierugo. Gli equivoci si moltiplicano quando la defunta fidanzata di Orlando ricompare misteriosamente, scombinando tutti i piani del protagonista .
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LUNEDI' 22 GIUGNO 2026 ore 21.30 Piazza Santa Barbara

America anni 20 del secolo scorso. Quando gli immigrati eravamo noi. Poveri diavoli in cerca di fortuna ad affollare barche fatiscenti in compagnia di topi e di altri passeggeri sventurati di cui non capivano la lingua. Fra i tantissimi a sbarcare in quella New York luccicante, pregna di sogni, ebbra di suoni nuovi c’è Salvatore. Salvatore e la sua dignità, Salvatore e il suo coraggio. Salvatoreche ama Rose e si nutre di ogni carezza di quella creatura così diversa da lui. Anni 2000, una fiaba moderna fa da specchio alla storia del passato. Siamo in Italia dove Abdul si innamora di Caterina. Il loro rapporto ha il sapore della gentilezza e del timore, della voglia di guardare lontano e dello sconcerto che anima un brutto risveglio. Due storie parallele che vivono il passato ed il presente all’ombra di una autorità che inchioda ogni umana ricerca di cambiamento, annientati da una forza codarda che rende ciechi e schiavi: la
paura del diverso.
MARTEDI' 23 GIUGNO 2026 ore 21.30 Piazza Santa Barbara

Un viaggio nella parola con Leonardo Torrini
Leonardo Torrini è una voce significativa nel panorama della scrittura e del teatro di ricerca. La sua opera si caratterizza per un’attenzione meticolosa al suono, al ritmo e alle sfumature emotive del linguaggio. “Fino a ritornare sulle labbra” non è una semplice lettura, ma un vero e proprio percorso sensoriale dove il testo prende vita attraverso la voce dell’autore stesso.
MERCOLEDI' 24 GIUGNO 2026 ore 21.30 Piazza Santa Barbara

IN FASE DI ORGANIZZAZIONE
VERRA' PUBBLICATO A BREVE
GIOVEDI' 25 GIUGNO 2026 ore 21.30 Piazza Santa Barbara

Siamo in un luogo qualunque, dove si può passare il tempo lavorando manualmente per costruire, riparare qualcosa, fare bricolage... Due uomini vedovi, in pensione, si incontrano, fanno amicizia e piano piano rivelano le loro difficoltà a vivere in famiglia con i propri figli, sperimentando con amarezza il sentirsi soli, di troppo e mai considerati. Durante le loro conversazioni l’amicizia diventa sempre più profonda e decidono di fuggire dai loro figli per crearsi una nuova vita e passare serenamente gli ultimi anni. Nel loro rapporto entraun’insegnante in pensione, single da sempre, che vive la sua personale solitudine piena di ricordi. Una commedia esilarante sulla solitudine delle persone anziane, una commedia profonda, sincera, a tratti malinconica che vi coinvolgerà e vi emozionerà! Attraverso un linguaggio sapientemente dosato nella sua semplicità e quotidianità , “La solita minestrina” consegna a
tutti noi una splendida parabola sulla vita.
VENERDI' 26 GIUGNO 2026 ore 21.30 Piazza Santa Barbara

Metamorfosi Anacronismi sui miti di Ovidio A cura di In Onda Teatro
Regia di Niccolò Taddei e Jessica Pirrello Un gruppo di narratrici e narratori apre un varco nel tempo. Non siamo davvero nell’antica Grecia e non siamo neppure nel presente: siamo in uno spazio sospeso, una sorta di bolla dove epoche diverse si incontrano e imiti possono essere osservati da vicino, come se accadessero ora. Da questo luogo anacronistico emergono alcune storie tratte dalle Metamorfosi di Ovidio. Prendono forma attraverso il nostro sguardo di oggi, contaminate dalla quotidianità, dall’ironia e dalla cultura pop contemporanea. Così il re Mida diventa un CEO troppo occupato a generare profitto per accorgersi di trascurare la propria famiglia. Bauci e Filemone raccontano la forza rivoluzionaria dell’ospitalità in un mondo dominato dall’egoismo. Orfeo scendenegli Inferi per inseguire l’amore perduto, ossessionato dall’amore per una donna che non gli appartiene più. Alcione e Ceice imparano a caro prezzo ad amarsi
oltre le convenzioni, per finire ad essere trasformati dal dolore. E Fetonte, in seduta da una psicoterapeuta, rilegge il mito come la storia di un figlio che vuoleessere visto da un padre troppo lontano.Le metamorfosi sono il modo con cui gli esseri umani cercano, da sempre, di dare
SABATO 27 GIUGNO 2026 ore 21.30 Piazza Santa Barbara

rivisitazione contemporanea e metateatrale del classico di Rostand su testo del drammaturgo Michele Santeramo e la regia di Chiara Riondino.
Uno spettacolo in divenire, "non finito" e a tu-per-tu con il pubblico, sin da subito messo al corrente della dematerializzazione della farsa che aspettava di vedere in scena: uno spazio-backstage sapientemente orchestrato da Alessio Innocenti, le luci di Simone Gas Gasparri e Gabriele Balducci volutamente non puntate e i tre protagonisti, Nicoletta Maria Loisi, Carlo Conforti e Nicola Pannocchi ci hanno esortato a una esplorazione della libertà tralasciando i copioni imposti, a prendere in mano la penna e scrivere il nostro destino, abbandonando le convenzioni e le aspettative sociali.
Un’ispirazione potente per creare il proprio “romanzo della vita”, tra amarezze, forza dell'autodeterminazione, molti sorrisi e la consapevolezza di quanto sia grande la ricchezza teatrale di Castelfiorentino, vera città delle arti sceniche.

